Le caratteristiche di unicità e la posizione strategica del parco dell’Alta Murgia, rendono necessario il Preservare i tesori ecologici e culturali presenti sul territorio seppure immaginando un uso alternativo delle risorse e degli spazi. Da qui l’idea del Consorzio Alta Murgia: un’organizzazione in grado di ripensare i prodotti del territorio in una chiave contemporanea, che si confronti con l’esterno attraverso una strategia inclusiva in grado di coinvolgere tutto il parco per i suoi numerosi aspetti. Il parco viene letto attraverso i suoi diversi paesaggi e le connessioni che questi possono avere tra loro, generando un circolo virtuoso di valorizzazione e produzione. L ’architettura rurale (jazzi e masserie, strutture minori), viene connessa a 3 sistemi di paesaggio: CULTURALE, PRODUTTIVO, NATURALE
L’obiettivo è quello di sviluppare una strategia che metta in connessione tutti i livelli di paesaggio, affinché questi siano in grado nel tempo di svilupparsi in armonia e in modo sostenibile. La ricerca e la cultura guidano la strategia, fungendo da amplificatori di attività e assicurano l’armonia tra il paesaggio antropizzato e la natura, raggiungendo il risultato di un recupero sostenibile dell’architettura rurale e dando a questa un nuovo senso e nuovi ruoli contemporanei all’interno del parco così come aprendosi all’esterno.

 

Year 2017

La Murgia abbraccia Matera

PROGETTISTI meson ro studio, paolo direnzo, mirella campochiaro, rosa lucarelli TIPOLOGIA concorso di idee
 
COMMITTENTE  regione puglia  LUOGO  parco dell'alta Murgia

La proposta strategico-territoriale è costruita su 4 aree d’intervento il cui scopo è quello di guidare il recupero del patrimonio esistente attraverso la messa in rete di produzione e prodotti, cultura, ricerca e ambiente.

RICERCA ARCHITETTURA VERNACOLARE ENERGIE RINNOVABILI. La ricerca sulle tecniche di costruzione di architettura vernacolare e la loro applicazione su costruzioni moderne e ai moderni stili di vita, insieme all’applicazione di nuove fonti di energia rinnovabile aiuterà a sviluppare e gestire interventi nel parco.

RICERCA E CONSERVAZIONE DEGLI ECOSISTEMI. La ricerca volta a preservare l’ecosistema murgiano aiuta a sostenere meglio la simbiosi delle attività nel parco, assicurando che la fauna e la flora selvatica, e le attività

dell’uomo coesistano in armonia.

CULTURA E TURISMO. Il territorio murgiano è pregno di cultura legata alla ruralità, ai suoi prodotti e alle tradizioni, mettendo in rete tutte le risorse del territorio, il visitatore avrà la possibilità di sostare, apprendere, studiare, costruire, degustare, coltivare e indossare.

RICERCA SULLA PECORA, LA TESSITURA E LA PRODUZIONE. La lana della Pecora altamurana è una dei possibili prodotti in grado di dare vita ad un polo di ricerca e produzione legato alla pecora: laboratori delle

pelli, centro di ricerca sulla razza ovina altamurana, produzione di carne, tessitura e tintura della lana. I diversi paesaggi innescano processi e cicli virtuosi in grado di produrre economia veicolata attraverso un unico brand, Consorzio Alta Murgia.

 

GURLAMANNA / STARTING POINT

 

All’interno dell’altopiano murgiano, la località di Gurlamanna è il punto di partenza della nostra strategia territoriale. Qui si trovano architetture murgiane maggiori (masseria del XIX secolo, abitazioni costruite dalla Riforma Agraria) e architetture minori (uno jazzo, un votano). Il progetto costruisce, a partire da questo centro una volta abitato e in parte ancora di proprietà demaniale, il progetto pilota in grado di innescare il primo corto circuito tra produzione, cultura, ospitalità, ricerca, salvaguardia e sperimentazione: un centro di ricerca e produzione sulla pecora altamurana (specie protetta) e dei suoi prodotti. Un polo didattico, un centro sperimentale che vede il ri-uso degli edifici attraverso tecniche costruttive sostenibili e sperimentali connesse all’utilizzo di energie alternative, degli spazi espositivi, laboratori legati all’animale e ai suoi prodotti (la lana, il latte, la carne, le pelli). Inoltre, l’utilizzo dello jazzo come primo modulo di un albergo diffuso in tutto il parco, consente di immaginare una rete alberghiera diffusa su tutto il territorio. Gli spazi esterni sono destinati alla coltivazione di specie protette, alla sperimentazione di colture antiche e al pascolo di alcuni capi di pecora Altamurana che in Gurlamanna saranno parte della filiera.