L’area d’intervento in località Malvaccaro è in parte caratterizzata da aree verdi incolte e in parte interessata da un’ espansione di edilizia residenziale.Sull’area vi  è la presenza dei resti di una villa romana, con un magnifico mosaico.

I primi input progettuali sono a partire dallo stato dell’arte, immaginando una diversa distribuzione dei flussi pedonali e carrabili intorno all’area.

Il progetto avrà una consapevole connessione con la storia della villa rustica romana,

immaginando una valorizzazione dello scavo e dell’area circostante.

Il giardino della Villa Romana era un  hortus, il terreno delle coltivazioni commestibili, curative ed estetiche: da  hortus a parco. Il disegno aveva cadenze geometriche e un’organizzazione che convergeva verso il centro.

Il giardino della villa è interpretato in relazione tra la casa e la natura da ristabilire.

Si immagina di convertire la maggior parte delle aree abbandonate in aree coltivate attraverso forme contemporanee di agricoltura urbana, integrando l’ecosistema esistente all’interno di una  food forest (foresta commestibile), un tipo di coltivazione multifunzionale a bassa manutenzione che si basa sull’imitazione dell’ecosistema foresta e nel quale

si coltivano piante da frutto, piante da legno, ortaggi, fiori e piante mellifere.

Questo elemento aumenterebbe l’efficienza energetica, la biodiversità, ottimizzerebbe le risorse e offrirebbe una molteplicità di piante per tutto l’arco dell’anno.

 

Year 2016

Parco Urbano Villa Romana

PROGETTO la macchina, meson ro studio TIPOLOGIA parco urbano pubblico STATO  concorso 1st prize

COMMITTENTE  Comune di Potenza LUOGO  Potenza, Italia ANNO 2016 DIMENSIONE  6 ha